Foro di Augusto - Foto del 19 Novembre 2025
L’antico e l’antichissimo, in questo caso, si trovano a pochi metri di distanza tra loro. Passeggiando nella suburra ed affacciandosi dall’Arco dei Pantani, si possono ammirare queste bellissime “onde” nel fregio del tempio di Marte Ultore al Foro di Augusto.
Proseguendo il nostro cammino e circumnavigando il Foro di Traiano (o quello di Nerva, a seconda di che percorso seguire) si arriva al Vittoriano in Piazza Venezia. Oltre ad essere uno scrigno di Storia e Cultura è anche un ottimo punto di vista per vedere l’antichità e la modernità della città di Roma da un punto privilegiato.
Complesso del Vittoriano - Foto del 13 Gennaio 2026
Ogni terrazza è un belvedere con vista mozzafiato che ti porta ad avere una panoramica a 360° del cuore della città antica che si fonde in quello della città moderna. Qui sotto nascerà anche la futura Archeo-Stazione Venezia della Metro C, che come le altre tre sarà un bellissimo viaggio nel tempo che permetterà di scoprire tantissimi nuovi tesori.
Per uscire bisogna rientrare nel Complesso e scendere le varie scalinate. Ed è qui, quasi alla fine del percorso, che si possono vedere queste altre “onde” che mi hanno subito ricordato quelle del Foro di Augusto.
Mi piace pensare alle onde come simbolo di forza e di cambiamento, che ti arrivano dirette nella loro forma più impetuosa per aiutarti a superare anche le difficoltà più grandi. Fanno parte del nostro destino e ci seguono nel percorso di crescita indicandoci il sentiero da percorrere nel lungo cammino della Vita.
Oggi è stata un’altra giornata molto triste per l’Archeo Valley Imperiale ed ho potuto vedere da vicino cosa significhi togliere l’ossigeno a questo luogo. Non voglio entrare nel merito delle cause e del perché si è dovuti arrivare a questo, ma vedere la Città Antica sempre più privata del suo polmone verde fa davvero male. Anche se poi, forse, la soluzione sarà tempestiva e migliore, a questo punto della storia non si può non emozionarsi e trattenere quella lacrima che racchiude tutto il dolore per quei poveri pini marittimi abbattuti uno dopo l’ altro. Spero che ci possano perdonare e che il futuro di quest’area possa diventare presto, di nuovo un tutt’uno con Madre Natura e dare pace e sollievo a chi vorrà venire a visitarla.
Brevissima anticipazione del video in attesa di finire il montaggio.
© Copyright Francesco Campanini - 2025